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Apprendiamo con sconcerto la notizia del ricorso al TAR da parte di Associazione Industriale Bresciana contro il fattore di pressione.
Troviamo assurdo come un’associazione di categoria, per difendere i propri personalissimi interessi, vada contro le istituzioni e impugni ora una legge che finalmente tutela il benessere della collettività.
Legge nata per regolamentare la distribuzione delle discariche ed evitare situazioni drammatiche e assurde come quella monteclarense.
Una legge di buon senso fortemente voluta da un territorio che ogni giorno subisce il disagio di vivere a fianco di impianti impattanti e inquinanti, gestiti da imprenditori non sempre scrupolosi e attenti all’ambiente.
Ci chiediamo sulla base di quale senso etico possa, una categoria imprenditoriale, volersi sostituire alla politica e al suo ruolo istituzionale legislativo e di amministratori di un territorio, anteponendo i propri interessi economici a quelli del benessere della collettività.
L’intervista del dott. Pasini ci impone due riflessioni.
In prima battuta fa sorridere che etichetti come anacronistico il fattore di pressione. In un momento storico in cui le imprese sono sempre più sensibili all’aspetto ambientale e cercano di rendere sostenibili i loro processi produttivi lui punta sulle discariche come risoluzione del problema ( con una visione imprenditoriale in ritardo di almeno vent’anni). La seconda è che risulta ridicolo il punto in cui scrive che gli imprenditori saranno costretti a esportare in altre regioni i loro rifiuti. Facciamo notare che sono almeno due le personalità di spicco di IAB che hanno avuto, e hanno in essere, la gestione di discariche a Montichiari in cui vengono accolti rifiuti provenienti da svariate regioni d’Italia. Siamo “ignoranti” cittadini ma sappiamo bene che nel mercato libero dei rifiuti non è certo il fattore di pressione a decidere cosa resta e cosa se ne va da una regione quanto il valore economico del rifiuto.
Come Comitato abbiamo in più occasioni cercato un dialogo con la politica e gli imprenditori attivi nel settore delle discariche al fine di trovare un punto di incontro e definire una strategia di reciproca soddisfazione, con la politica siamo riusciti, in alcuni casi, a dialogare e a lavorare bene, ci spiace invece notare la sempre netta indisponibilità da parte degli imprenditori. Riteniamo che questa presa di posizione da parte di AIB interrompa qualsiasi tipo di dialogo presente e futuro.
Ringraziamo e accogliamo con favore l’annuncio dell’Assessore Claudia Maria Terzi di voler difendere il fattore di pressione in tutte le sedi di giudizio. Confidiamo nella giustizia.
#indignati ma certi che #unitisivince